Bacoli °C
  19/10/2019 Ferienhaus Ostsee
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PostHeaderIcon Storia e Leggenda

veduta di Miseno Miseno è un' importante stazione balneare appartenente alla città di Bacoli, il suo nome evoca le sillabe fascinose della celebre Micene, in quanto sarebbero stati ritrovati scavi e reperti archeologici riguardante gli abitanti micenei.
Esiste anche un' interpretazione leggendaria del suo nome.
Infatti, secondo il poeta Virgilio, Miseno, figlio di Eolo, era pilota e trombettiere di Enea. Ricordato anche per aver affiancato Ettore durante la guerra di Troia.
Si narra che un giorno in cui la flotta era ormeggiata lungo la costa della Campania, Miseno si vantò con gli dei di suonare meglio di chiunque di loro. Tritone, che suonava con la conchiglia, lo punì del suo orgoglio precipitandolo in mare. Virgilio narra che Enea gli eresse un monumento funebre sul quale pose il remo e la tromba.
Il luogo dove accadde ciò prese il suo nome.
Miseno offre non solo divertimento e relax con locali gettonatissimi e strutture raffinate del lungomare ma anche uno scenario culturale non indifferente. Il Sacello degli Augustali, venuto alla luce nel 1967, costituisce non solo uno splendido monumento archeologico, con le statue degli imperatori della famiglia Flavia e le numerose basi ed are marmoree, ma anche una testimonianza dell' affetto di quegli Imperatori per Miseno.
Navata Piscina Mirabile La Piscina Mirabile rappresenta la massima espressione dell' architettura romana, nel campo dell' ingegneria idraulica, con le Cento Camerelle e le cisterne accanto e sotto la chiesa di sant' Anna in Bacoli.
Oggi Miseno, come Baia, Bacoli oltre alla grande Puteoli, costituisce parte del patrimonio più fascinoso del mondo: la città sommersa dei Campi Flegrei, capitale dell' archeologia subacquea.
L' antica città, luogo di villeggiatura privilegiato dall' aristocrazia dell' Urbe e dagli stessi imperatori per la serenità del paesaggio decantata dalle fonti e per la presenza di acque termali, fu soggetta a fenomeni bradisismici come tutta l’area dei Campi Flegrei.Città Sommersa
Parte dei lussuosi edifici si trova oggi, pertanto, sotto il livello del mare, nello specchio d' acqua compreso tra Punta Epitaffio e il promontorio del Castello di Baia.
Si tratta di resti di complessi edilizi d'età imperiale, visitabili attualmente tramite barche dotate di maxischermo o più direttamente per immersione.